Caffè verde per dimagrire: funziona davvero?

Caffè verde per dimagrire funziona davvero

Si parla spesso di caffè verde in relazione alle diete dimagranti ma quanto c’è di vero? Diversi studi sono stati condotti sull’argomento e l’estratto dei chicchi viene spesso utilizzato per farne integratori dimagranti. Tuttavia il caffè verde vanta molte altre proprietà: si ritiene che contribuisca a migliorare la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e che sia un ottimo antiossidante. Ma che dire della dieta?

Cos’è?

Il caffè verde è il caffè non tostato, che viene essiccato al sole e che mantiene il proprio colore verde e tutti i principi attivi. Il suo sapore e il suo aspetto sono entrambi molto diversi dal caffè tostato.

Il caffè verde contiene caffeina?

La risposta è sì, il caffè verde contiene caffeina ma in quantità inferiori rispetto al caffè tostato classico. Inoltre essa viene rilasciata in modo più lento per via dell’acido clorogenico, grazie al quale, secondo alcuni studi, rimane in circolo nel sangue per tempi prolungati.

Il caffè verde fa dimagrire?

Alcuni studi condotti nel corso del tempo hanno evidenziato le proprietà dimagranti del caffè verde, dimostrando che aiuta a ridurre il peso corporeo, l’indice di massa corporea e il grasso corporeo. Ciò dipende non solo dalla presenza di caffeina, ma anche dagli alti livelli di acido clorogenico nell’estratto di chicchi.

Nonostante la concentrazione di caffeina sia inferiore rispetto al caffè tostato, essa viene assimilata più lentamente dal corpo proprio per la presenza dell’acido clorogenico. E questo stimolerebbe il metabolismo.

Inoltre si ritiene riduca i picchi glicemici (che rallentano il metabolismo) perché impedisce l’assimilazione degli zuccheri ingeriti da parte delle mucose intestinali. Anche se su questo punto in realtà il dibattito è ancora aperto. Perché se alcuni studi lo hanno dimostrato, altri successivi non hanno confermato totalmente i risultati, che quindi vanno presi con cautela, soprattutto se si è diabetici.

In definitiva il caffè verde non sembrerebbe dimagrante di per sé, ma sicuramente utile se assunto nell’ambito di una dieta ipocalorica.

Caffè verde: gli studi che confermano le sue proprieta dimagranti

Caffè verde su tavolo

Uno studio del 2017 condotto su alcune donne obese ha evidenziato una maggiore perdita di peso nelle donne che, nel corso di 8 settimane, avevano assunto 400 mg di estratto di chicchi di caffè verde in combinazione con una dieta ipocalorica, rispetto a quelle che non l’avevano consumato.

Non solo, dopo le 8 settimane avevano anche ridotto il colesterolo totale, il colesterolo cattivo e gli acidi grassi liberi.

E una ricerca del 2020 ha confermato gli effetti benefici dell’estratto di chicchi nella riduzione del colesterolo e sui livelli di trigliceridi.

Un altro studio del 2013 ha dimostrato gli effetti dimagranti dell’acido clorogenico contenuto nell’estratto di chicchi di caffè verde. Secondo i risultati, esso aiuterebbe a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e i picchi di insulina, riducendo così l’assorbimento dei carboidrati nel tratto digestivo.

Inoltre questi acidi aumentano il metabolismo dei grassi, abbassano il colesterolo e migliorano i livelli ormonali legati all’obesità.

Altri benefici del caffè verde

Oltre alle proprietà dimagranti, il caffè verde è conosciuto per le sue proprietà antiossidanti, per la capacità di ridurre gli acidi grassi e la pressione del sangue, nonché ridurre il livello di colesterolo libero.

Caffè verde: come si assume?

Il caffè verde può essere consumato sotto forma di capsule, tisane, chicchi o macinato.

Le capsule si possono trovare facilmente in commercio e vanno consumate secondo i dosaggi indicati. La tisana può essere preparata tramite apposite bustine solubili che vanno lasciate in infusione in acqua calda.

E poi ci sono i chicchi e il caffè verde macinato: i primi vanno pestati e ridotti in una miscela fine, che va aggiunta in acqua calda e lasciata in infusione per alcuni minuti, quindi filtrata. Il caffè già macinato può essere preparato con la moka o utilizzato anch’esso per infusioni.

Controindicazioni del caffè verde

Il caffè verde non presenta particolari controindicazioni, ma è meglio evitarne l’assunzione in gravidanza e allattamento, se si soffre di ansia e tachicardia, di ipertiroidismo e problemi intestinali.

Dosaggio

Il dosaggio di caffè verde dipende dalle indicazioni riportate sulle singole confezioni. In generale è buona norma consumarlo al mattino.