Caffè: proprietà, benefici e controindicazioni

Caffè: proprietà, benefici e controindicazioni

Lungo, ristretto, macchiato o liscio, il caffè piace proprio a tutti. E se consumato nelle dosi giuste, fa anche bene alla salute, ricco com’è di sostanze benefiche e soprattutto di antiossidanti.

Ma non bisogna esagerare perché i sovradosaggi sono sempre sconsigliati. Dipende principalmente dalla caffeina in esso contenuta, utile ma anche potenzialmente rischiosa.

Scopriamo quali sono le proprietà del caffè, sia quelle benefiche che le controindicazioni, e quante tazzine è possibile bere senza correre rischi per la salute.

Origini del caffè

A quanto pare il caffè è originario dell’Etiopia e precisamente della regione di Kaffa. Si è poi progressivamente diffuso in altri paesi, arrivando in Europa nel ‘600.

Gli Arabi lo bevevano già tra il XIV e il XV secolo. Lo consideravano prezioso, quasi magico, tanto da non volerne permettere l’esportazione altrove.

La bevanda viene ricavata dalla macinazione dei semi di alberi del genere Coffea.

Tipi di caffè

No, il caffè non è uno soltanto, ne esistono numerose tipologie. Innanzitutto a seconda di come viene preparato abbiamo caffè espresso, corto, lungo, macchiato, corretto, freddo e via dicendo.

E poi a seconda delle varietà, che sono principalmente:

  • Arabica, la più diffusa, dal sapore morbido;
  • Robusta, dal sapore più intenso grazie all’elevato contenuto di caffeina;
  • Liberica, varietà dal sapore insolito rispetto alle precedenti, più diffusa nei paesi del nord;
  • Excelsa, varietà poco diffusa e somigliante in parte alla Liberica.

Ci sono poi i caffè “alternativi”, dal decaffeinato al caffè al ginseng, dal caffè all’orzo al caffè verde. Alcuni di essi contengono caffeina, altri no e sono quindi consigliati, come il deca, a chi non può assumere caffeina, ma non vuole rinunciare all’aroma di un buon caffè.

Effetti benefici del caffè

Benefici del caffè, come aumentare la concentrazione

Quali sono gli effetti benefici del caffè? Ecco l’elenco delle più importanti:

  • Rende più energici grazie alla caffeina in esso contenuta, che stimola l’azione di alcuni neurotrasmettitori noti proprio per l’effetto energizzante;
  • Fa bene al metabolismo, sempre grazie alla caffeina, che secondo alcuni studi sarebbe utile per stimolarlo;
  • È ricco di vitamine, dalla B2 alla B3 fino alla B5. Vitamine che aiutano il metabolismo, il sistema nervoso e risultano utili anche per la pelle;
  • È ricco di antiossidanti. Si ritiene che una tazzina ne contenga dai 200 ai 550 mg;
  • Stimola il sistema nervoso;
  • Aumenta la motilità intestinale;
  • Diminuisce le probabilità di soffrire di cirrosi epatica, secondo quanto ha dimostrato uno studio a tema, risultati condivisi da altre ricerche;
  • Diminuisce le probabilità di sviluppare l’Alzheimer, perlomeno questo è quanto hanno dimostrato alcuni studi, inclusa una ricerca finlandese.

Controindicazioni del caffè

Se in dosi moderate, fatta eccezione per alcuni casi, male non fa; in dosi eccessive gli effetti del caffè sono tutt’altro che piacevoli.

Ciò dipende principalmente dalla caffeina che, essendo uno stimolante, può causare problemi di ipertensione e insonnia. Ma anche tachicardia, aumento della pressione arteriosa, irritabilità.

Quando evitare il caffè?

Se si soffre di alcune patologie e/o disturbi, il consumo di caffè è assolutamente sconsigliato. Per esempio se si soffre di aritmie, ulcera, dispepsia, gastrite, ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica.

Per non parlare delle donne in gravidanza che possono consumarlo ma in dose ridotte, onde evitare i rischi correlati, come riduzione dello sviluppo del feto, parto pretermine e aborto spontaneo.

Quanti caffè al giorno fanno male?

L’EFSA consiglia di non superare i 400 mg al giorno di caffeina (circa 5,7 mg/kg di peso corporeo al giorno) se si è adulti in buono stato di salute. Il dosaggio si abbassa per le donne in gravidanza, che non dovrebbero superare i 200 mg al giorno.

Considerato che una tazzina di caffè generalmente contiene dagli 80 ai 120 mg di caffeina, bisognerebbe consumarne quotidianamente non più di 3-4 tazzine.