Caffè d’orzo: benefici e proprietà (fa male?)

Caffè d orzo benefici proprietà fa male

Per molte persone è un’abitudine irrinunciabile, mentre per altre è quasi una sorta di “eresia” dinanzi al tradizionale caffè. Parliamo naturalmente del caffè d’orzo, una bevanda che da diverso tempo si è diffusa anche in Italia, e che ha una storia, delle proprietà e delle controindicazioni che forse non tutti conoscono.

Ho dunque cercato di riepilogare i principali tratti distintivi del caffè d’orzo in questa pratica guida di rapida consultazione.

Storia del caffè d’orzo

Il caffè d’orzo ha una storia millenaria: già romani e greci lo utilizzavano ampiamente. Tornando invece “ai nostri tempi”, divenne popolarissimo in Italia durante la seconda guerra mondiale, periodo in cui si diffuse anche la famosa usanza del caffè sospeso.

All’epoca, infatti, a causa di alcuni embarghi a carico dei paesi da cui venivano importati i chicchi, il costo del caffè tradizionale era diventato talmente elevato che pochi potevano permetterselo.

Si è dunque provveduto a utilizzare surrogati del caffè più economici (perché più facili da produrre), come quello a base di orzo, il cui aroma potesse vagamente ricordare quello di un tradizionale caffè.

caffè miscela Leone

Terminato il secondo grande conflitto, l’utilizzo del caffè d’orzo è andato via via riducendosi in favore del prepotente ritorno del caffè normale. Tuttavia, questo non ne ha determinato la definitiva scomparsa, considerato che ancora oggi molti consumatori non ne rinuncerebbero per niente al mondo!

Cos’è e come si prepara il caffè d’orzo

Chiarita la genesi del caffè d’orzo, cerchiamo di occuparci di quali siano le sue caratteristiche e di come si prepara.

Per far ciò, non si può non rammentare come il caffè d’orzo sia ottenuto mediante infusione di orzo, tostato e macinato. Il termine “caffè” è dunque fuorviante: non esiste alcun chicco utilizzato in tutto il processo e, dunque, non esiste alcuna traccia di caffeina.

Di contro, non mancano i tratti in comune. Il caffè d’orzo, così come il caffè tradizionale, può infatti essere utilizzato con le comuni moka o con le macchine da caffè espresso, e una volta giunto a temperatura può essere gustato caldo, come un comune caffè.

L’aroma e il colore non sono evidentemente identici, ma richiamano comunque alla mente quelle della tradizionale e amata bevanda scura.

caffè d'orzo nel filtro della moka

La procedura per preparare il caffè d’orzo è peraltro identica a quella che vi permette di creare un comune caffè. Ci si deve però ricordare di utilizzare una minore quantità di orzo rispetto a quella che avete l’abitudine di utilizzare per preparare il più tradizionale caffè, considerato che l’orzo determina una maggiore pressione nella caffettiera.

Si noti infine che in commercio, proprio per soddisfare una crescente domanda da parte della clientela, sono da tempo in vendita capsule (LINK) e cialde (LINK) di caffè d’orzo, utilizzabili nelle più comuni macchinette da caffè.

Esistono altresì apposite macchine da caffè per la preparazione del caffè d’orzo, le orziere, e anche la possibilità di poter ottenere il caffè d’orzo mediante infusione in acqua in ebollizione dello stesso orzo, che andrà poi filtrato.

Proprietà del caffè d’orzo: ci sono benefici nell’assumerlo?

Ma quali sono le proprietà del caffè d’orzo, che oggi conducono alcune persone a preferirlo al caffè tradizionale?

Oltre all’assenza di caffeina, ricordo che l’orzo tostato è un toccasana per il controllo del glucosio nel sangue, e che il fatto che non siano presenti tracce di colesterolo rende questa bevanda particolarmente indicata per le persone che soffrono di alcuni problemi alimentari o legati al metabolismo.

L’orzo ha inoltre importanti proprietà antinfiammatorie e antisettiche, e può fungere da buon digestivo e antiossidante. Regolarizza altresì le funzioni intestinali e apporta una buona quantità di ferro, rendendo così questa bevanda un buon sostegno per gli anemici. Sono altresì presenti tracce di potassio, fosforo, calcio e zinco.

caffè d'orzo in tazzina con semi sullo sfondo

Il caffè d’orzo fa male?

Fin qui ci siamo occupati dei benefici del caffè d’orzo, ma ci sono anche controindicazioni ed effetti collaterali?

La risposta è, evidentemente, positiva. Come avviene per tutte le sostanze, infatti, anche gli abusi del caffè d’orzo possono determinare dei pregiudizi al nostro organismo, principalmente a causa della presenza di acrilamide, una sostanza tossica che deriva dal processo di tostatura, e che a lungo andare, in alcune persone, potrebbe determinare dei problemi di salute.

Questo non significa che bere caffè d’orzo sia pericolo. È tuttavia consigliabile limitarsi a 1-2 dosi al giorno (andrebbe fatto anche con il caffè).

Infine, ricordiamo che l’orzo contiene glutine: la bevanda che si ottiene da esso è dunque inadatta per i celiaci.